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CLASSIFICA FINALE delle opere finaliste del Premio Nazionale di Letteratura “PADRE PINO PUGLISI” 2017. I ed.

La cerimonia di premiazione è avvenuta domenica 24 settembre 2017
presso la Chiesa Madre di Caccamo

CLASSIFICA FINALE delle opere finaliste:

Premio Nazionale di Letteratura “PADRE PINO PUGLISI” 2017. I ed.

-1° CLASSIFICATO: “Pentameron” di LO SCIUTO GIUSEPPE

-2° CLASSIFICATO: “Donna Vincenza” di LA PEGNA MASSIMO

-3° CLASSIFICATO (a pari merito): “La bellezza dell’ essere” di DI MARCO VERDIANA e “Nera orchidea” di SIDDIOLO AMBRA

-4° CLASSIFICATO: “Il futuro ci appartiene” di BARBERA MICHELE

-5° CLASSIFICATO: “In quel tempo al porto di Palermo” di RICCOBONO GIUSEPPE


1° CLASSIFICATO: “Pentameron” di LO SCIUTO GIUSEPPE

Lettore infaticabile, Giuseppe Lo Sciuto, è un ex dipendente delle Poste, originario di Palermo che da 30 anni vive a Guissano, in provincia di Monza e Brianza.

Negli ultimi 10 anni ha scoperto la sua vena di scrittore, prediligendo il genere dei racconti. Ha quindi redatto ben 8 racconti brevi che hanno raccolto l’apprezzamento di altrettante giurie di concorsi letterari, classificandosi tutti ai primi posti.

Sei anni fa ha istituito ll Premio letterario città di Giussano, di cui è presidente di giuria. «Grazie a questa attività – ci dice – ho sospeso la scrittura per la lettura, ci ho guadagnato!»

I cinque racconti in concorso prendono spunto da fatti di attualità e vicende che interessano l’umanità. Uno di questi è ambientato a Baucina. Dopo aver partecipato con successo al premio di poesia 2017 Padre Pino Puglisi, nel quale si è classificato al secondo posto, ha deciso di partecipare al Premio Letterario per onorare la memoria di don Pino Puglisi. «Probabilmente – aggiunge – dagli stessi scogli di Romagnolo abbiamo imparato a nuotare assieme>>.

2° CLASSIFICATO: “Donna Vincenza” di LA PEGNA MASSIMO

L’autore, 55 anni, è originario di Vittoria (in provincia di Ragusa), dove ha sempre vissuto. Nella vita si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro per l ‘asp di Ragusa. È un artista eclettico: oltre a scrivere (in prosa) dedica il suo tempo libero alla pittura.

“Donna Vincenza” non è la prima opera che ha prodotto, ma è quella che per la prima volta lo ha portato a partecipare ad un Premio Letterario.

La storia di donna Vincenza è una storia vera, accaduta in Sicilia. È un romanzo che nasce da una storia di famiglia che l’autore ha voluto scrivere per mantenerne viva la memoria.

Vincenza, vissuta nel secondo dopo guerra, subisce una ingiustizia, frutto del più bieco e radicato classismo, una ingiustizia talmente grave da compromettere inesorabilmente il suo futuro e quello dei suoi discendenti.

A raccontarla sarà uno dei suoi nipoti che, nel romanzo, viene a conoscenza di questa storia, dopo la morte del padre.

3° CLASSIFICATO (Ex aequo): “La bellezza dell’ essere” di DI MARCO VERDIANA

Verdiana Di Marco, venticinquenne di Belmonte Mezzagno, studia lettere moderne all’Università di Palermo.

Scrive da tempo e quella che ha presentato al concorso non è la prima opera, ma il primo lavoro con il quale ha deciso di mettersi in gioco.

Si tratta di un saggio narrativo redatto con una particolarissima tecnica narrativa rielaborata sul modello messo a punto dallo scrittore Federico Tozzi. Mentre Tozzi scriveva ad occhi chiusi, Verdiana ha adottato il

sogno come mezzo per intraprendere un viaggio d’introspezione personale, affrontando il tema attualissimo dell’apparire piuttosto che l’essere, di cui la società attuale è impregnata.

ll testo non ha un protagonista, bensì protagonista lo diventa ogni singolo lettore che, forte del proprio vissuto, si rispecchia in modo diverso nelle riflessioni proposte dall’autrice. ll testo conduce all’importanza della scoperta della bellezza interiore della persona e al superamento della paura di conoscere chi è diverso da noi.

Sono pagine intense che contengono, oltre alla minuziosa descrizione di alcune tra le più belle tradizioni ed abitudini siciliane, anche un’attenta riflessione sulla nostra società, sul malaffare, sulla corruzione e sul dilagante clientelismo.

3° CLASSIFICATO (Ex aequo): “Nera orchidea” di SIDDIOLO AMBRA

La più giovane dei finalisti, Ambra Siddiolo, scrittrice palermitana, dopo la laurea in scienze e tecniche psicologiche studia psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Palermo.

Coltiva l’interesse per la scrittura da quando aveva 15 anni; è autrice di altri lavori, ma quello dedicato a Padre Puglisi è il primo concorso letterario al quale partecipa.

ll suo romanzo “Nera Orchidea” nasce dalla voglia di trasmettere soprattutto ad un pubblico giovane l’importanza di temi attuali quali la guerra. ll protagonista è infatti il Generale Albert che si muove in un futuro molto prossimo, il 2030, periodo del quale l’autrice ha descritto ipotetici scenari politici mondiali.

L’opera di Ambra Siddiolo è una lente d’ingrandimento sui pericoli del mondo, un lavoro che vuole scuotere le coscienze e portarle a sperare nel cambiamento come risoluzione di ogni problema dell’umanità. La giovane scrittrice è fermamente convinta che esiste il bene anche in fondo al male e che OGNUNO PUO’ FARE QUALCOSA per salvare il futuro del genere umano. Un modo di agire che don Pino Puglisi ha adottato nella sua vita e trasmesso al prossimo. Non a caso che la Siddiolo ha scelto questo Premio Letterario per il suo esordio.

4° CLASSIFICATO: “Il futuro ci appartiene” di BARBERA MICHELE

L’autore, 48 anni originario di Castelvetrano vive a Menfi (in provincia di Agrigento), professione avvocato.

L’opera narra la storia di Nico, un adolescente, figlio di un testimone di giustizia, la cui vita viene spezzata da vicende drammatiche. Nico nonostante tutto, nonostante i suoi dubbi, le sue scelte, a volte imposte, continua ad avere voglia di libertà, di crescere e di vivere. E non esita a piangere e ad esternare il suo dolore. “Un diario a più voci lo definisce lo stesso autore – l’eco intimo, delicato e forte di un dialogo raccolto con dolorosa confidenza”.

5° CLASSIFICATO: “In quel tempo al porto di Palermo” di RICCOBONO GIUSEPPE

Ama la scrittura da sempre e, dopo aver prodotto lavori per le scuole, da un decennio Giuseppe Riccobono scrive romanzi e poesie. L’autore, 65 anni originario di Palermo, vive da tempo a Bagheria, è un ex dipendente del Comune di Palermo che ha già al suo attivo due pubblicazioni: “l mangiaracina” pubblicato dalla casa editrice Ex Libris e “ln viaggio per Bagheria” pubblicato dalla casa Kimeri di Patti.

Riccobono, che è stato anche premiato come poeta in diversi concorsi e nette precedenti edizioni del Premio di Poesia Padre Pino Puglisi, è un ottimista e lo sono anche i protagonisti delle sue opere.

L’opera in concorso dal titolo “ln quel tempo al Porto di Palermo”, prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto nel porto di Palermo, ovvero uno sbarco di migranti. Un operatore della protezione civile, impegnato in questa operazione di aiuto umanitario, è il protagonista che verrà coinvolto in vicende poliziesche e d’amore.

L’autore ci rivela che nell’opera c’è una buona componente autobiografica poiché egli stesso ha vissuto quello sbarco di migranti nel porto di Palermo. Amante della cucina siciliana, nell’opera non mancano anche spunti di gastronomia locale.


 COME DA REGOLAMENTO: RIEPILOGO DELLE SCADENZE
Il 30 aprile 2017 è il termine ultimo per spedire gli elaborati alla Parrocchia San Giorgio Martire.
Nel mese di giugno 2017 saranno rese note le cinque opere finaliste.
Nel mese di settembre 2017 si svolgerà la cerimonia di premiazione nei luoghi e nei tempi che
l’organizzazione comunicherà attraverso mezzo stampa e con i diversi canali di comunicazione.

Durante la cerimonia di premiazione sarà reso noto il nome del vincitore assoluto del Premio Nazionale di Letteratura Padre Pino Puglisi e l’eventuale secondo classificato.

La data della cerimonia di premiazione sarà resa nota entro il 1° settembre 2017.
La data di presentazione del libro vincitore del Premio assoluto sarà stabilita dopo la premiazione e
comunicata a tutti i partecipanti.
CONTATTI:
Parrocchia San Giorgio Martire: sangiorgiocaccamo@gmail.com


Clicca sul link qui sotto per leggere il regolamento del concorso:

Al via con la PRIMA EDIZIONE del PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA “PADRE PINO PUGLISI” 2017. Scadenza del concorso: 30 APRILE 2017 & Premiazione: SETTEMBRE 2017. Clicca qui per scaricare il regolamento del concorso.


 

UN MUSICAL, CON PAULICELLI e CASTELLACCI, RACCONTERA’ LA VITA DI DON PINO PUGLISI. IN CATTEDRALE L’ ANNUNCIO UFFICIALE DEL VESCOVO LOREFICE.

UN MUSICAL, CON PAULICELLI e CASTELLACCI,

RACCONTERA’ LA VITA DI DON PINO PUGLISI.
IN CATTEDRALE L’ ANNUNCIO UFFICIALE DEL VESCOVO LOREFICE.

Un musical ispirato alla figura del Beato Pino Puglisi sarà messo in scena il 15 settembre 2018,

in occasione del 25mo anniversario del martirio del sacerdote palermitano.

L’annuncio ufficiale dell’importante iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Palermo, è stato dato dall’Arcivescovo monsignor Corrado Lorefice, al termine della celebrazione eucaristica che ha avuto luogo il 15 settembre 2017 in Cattedrale, in occasione della commemorazione di Tre P (Padre Pino Puglisi).

L’opera, che affronterà le tematiche esistenziali e vocazionali che hanno caratterizzato il cammino sacerdotale e le opere di don Puglisi, è stata ideata da don Giuseppe Calderone, che ne ha curato anche il soggetto, ovvero la trama, l’ambientazione e le sfumature con le quali sarà rappresentato il personaggio di Padre Pino Puglisi e quelli della sua comunità parrocchiale.

Prodotto da We Can Hope, sarà il maestro Michele Paulicelli a comporne le musiche, mentre i testi in prosa e di recitazione saranno del regista Piero Castellacci. Entrambi artisti di chiara fama, Paulicelli e Castellacci sono autori di tanti altri musical a carattere religioso, tra i quali quello famosissimo su San Francesco d’Assisi “Forza Venite Gente” (sulle scene per più di trent’anni con migliaia repliche) e sulla vita di Madre Teresa di Calcutta “La Matita di Dio”.

I testi musicali che comporranno l’opera teatrale saranno in gran parte le parole pronunciate di don Puglisi, tra cui il motto, ad egli tanto caro “Si, ma verso dove?”, inteso come ascolto e cammino consapevole alla ricerca di Dio.

Il lavoro va avanti da mesi.
Fornirà al pubblico una visione nuova ed originale di tutto il ministero di don Puglisi: dal suo servizio all’istituto Roosvelt fino alla comunità parrocchiale di Brancaccio, senza tralasciare le esperienze che questi ha vissuto da parroco di Godrano e come insegnante presso il liceo Vittorio Emanuele di Palermo.

Infatti il maestro Paulicelli, dal mese di novembre 2016, su invito di don Giuseppe, ha iniziato a raccogliere il materiale sulla vita del sacerdote ucciso dalla mafia, visitando i luoghi dove ha vissuto ed operato, oltre ad incontrare numerosi testimoni “privilegiati”, persone, allora bambini e ragazzi, che Padre Puglisi ha accompagnato nello studio e nel cammino di vita, familiare e comunitario.

La prima del musical, messo in scena dalla compagnia romana Club Teatro Musica, si terrà a Palermo in uno dei teatri cittadini; da li partirà una tournèe nei più importanti teatri delle maggiori città italiane.
Al cast del Club Teatro Musica si aggiungeranno altri attori siciliani che verranno selezionati nel corso di apposite audizioni che si terranno nel mese di dicembre 2017.

COREOGRAFIE di ENZO PAOLO TURCHI (Accademia di danza Energy Dance).

«Il liet motiv del musical sarà la forza del Vangelo nella vita di Padre Puglisi e la consegna del Cristo a tutti gli uomini che lui ha incontrato e servito, nella certezza che solo e sempre l’amore salverà il mondo. – Spiega don Giuseppe Calderone, parroco della chiesa Madre di Caccamo. – L’obiettivo del musical è quello di portare con uno strumento artistico d’immediatezza, il messaggio e il dono che è la vita di Padre Puglisi. In due ore, attraverso le arti, le musiche e la danza, si porta a tutti la bellezza della vita di Padre Puglisi. Questo musical farà in modo che il suo vissuto possa appartenere a tutti.».

In cattedrale, all’annuncio dell’Arcivescovo,

è seguita l’esecuzione in anteprima di un brano tratto dal musical da parte del maestro Paulicelli.